sabato 23 novembre 2013

Presentazione del libro "Ombra di Vita" alla "Casa dei Risvegli Luca De Nigris" 15 luglio 2013

Bruno Brunini presenta il suo libro di poesie Ombra di vita Lunedì 15 luglio 2013, alle ore 18
Casa dei Risvegli Luca De Nigris
Via Giulio Gaist, 6 - Bologna Ospedale Bellaria, Azienda Ausl di Bologna

Fulvio De Nigris dialoga con l’autore

NELL’AMBITO DELLA RASSEGNA ESTIVA LA CONQUISTA DELLA FELICITÀ
PROMOSSA DA: CASA DEI RISVEGLI LUCA DE NIGRIS E DAL COMUNE DI BOLOGNA
INCONTRI DI ARTE E VITA IN UN LUOGO DI CURA E RICERCA.

Foto reading di Brunini alla "Casa dei risvegli Luca De Nigris" Bologna 15 luglio 2013






 
 
 
 

giovedì 23 maggio 2013

XIX^ Edizione del Premio Nazionale di Poesia "Tra Secchia e Panaro", primo premio al poeta Bruno Brunini con "Ombra di vita"



1° premio ex-aequo al poeta Bruno Brunini di Bologna alla XIX^ Edizione del premio Nazionale di Poesia “Tra Secchia e Panaro” di Modena, sezione poesia edita, con la sua ultima raccolta in versi Ombra di vita (La Vita Felice, 2012).
La premiazione si svolgerà domenica 9 giugno 2013 alle ore 15,45 presso  il Centro Civico di via Marie Curie, 22/e  - Villaggio Giardino Modena.


Nato a Napoli Bruno Brunini vive a Bologna dove si è laureato. Negli anni ottanta è stato tra i fondatori della cooperativa culturale “Dispacci” diretta da Roberto Roversi, per la quale ha svolto numerose attività legate alla diffusione della poesia, alla ricerca e alla redazione di varie riviste. Ha condotto seminari di scrittura poetica in scuole pubbliche e presso il carcere minorile di Bologna. Ha ricevuto riconoscimenti a premi letterari ed è autore di testi per il teatro. Suoi racconti e poesie sono apparsi in diverse antologie e riviste. E' co-curatore dell'antologia sulla poesia a Bologna Cinque anni dopo il duemila (Giraldi 2006). Ha pubblicato il romanzo Il viaggio capovolto (Guida 1999), il volume di racconti Appena oltre Brooklyn (Giraldi, 2005), le raccolte di poesie Strade interrotte (edizioni Mongolfiera), Dalla parte della notte (Giraldi, 2007), Ombra di vita (Edizioni La Vita Felice).






venerdì 21 dicembre 2012

OMBRA DI VITA


 




















Edizioni La Vita Felice
  
Nei versi di Ombra di vita, dedicati alla scomparsa di una persona vicina, l’elaborazione di una separazione diventa un progressivo immergersi nelle infinite relazioni tra la vita e la morte. In un ininterrotto flusso tra principio e fine, ripercorrendo luoghi reali e immaginari della memoria, riflessioni sul tempo e sui legami affettivi, si compie un continuo ritorno su quel punto di congiunzione tra vita e morte, di fronte al quale lo sgomento si ripropone ogni volta identico.
Nell’evocazione della persona scomparsa, l’autore indugia sul prima per prolungare l’energia della sua presenza nel dopo, ma anche per guardare al vuoto dell’assenza, attraverso differenti aspetti della realtà quotidiana che prosegue. Così, nella ricerca delle parole che danno un nome a ciò che è divenuto cenere, i versi si frangono come materia contro l’impalpabile, in quell’inesausto srotolarsi e riavvolgersi di un tema che resta inafferrabile.
“I versi di Brunini, in un’apparente linearità di percorso, riservano improvvisi cortocircuiti da cui affiorano illuminazioni e straniamenti che riflettono l’inafferrabilità dell’esistenza” (Giogio Celli)


Bruno Brunini è nato a Napoli e vive a Bologna dove si è laureato. Sue poesie, racconti e interventi sono apparsi su quotidiani, riviste e antologie. E’stato tra i fondatori della cooperativa culturale “Dispacci” diretta da Roberto Roversi, per la quale tra le numerose iniziative ha curato la redazione di riviste, fogli e un archivio nazionale di poesia in collaborazione con il Comune di Bologna. Ha condotto seminari di scrittura poetica in scuole pubbliche e presso il carcere minorile di Bologna. Ha ricevuto riconoscimenti a premi letterari. È autore di testi per il teatro e co-curatore dell’antologia sulla poesia a Bologna Cinque anni dopo il duemila (Giraldi, 2006).  Ha pubblicato  il romanzo Il Viaggio Capovolto (Guida Editore, 1999), il volume di racconti Appena oltre Brooklyn (Giraldi, 2005), le raccolte di poesie Strade Interrotte (ed. Mongolfiera, 1990), Dalla parte della notte (Giraldi, 2007).





domenica 16 settembre 2012

A Roberto Roversi


Al Poeta Roberto Roversi che si è spento venerdì 14 settembre 2012
una poesia dedicata a lui e a sua moglie Elena con cui ha gestito la storica Libreria Palmaverde di Bologna.

Per mari di versi

Mi tornate vicino
dai nostri dialoghi
le luci più calde,
in mezzo a correnti di voci
tra gli invisibili fili di mille esperienze
come una ruota che gira a rovescio
lontani dalle cattedre
verso l'inesplorato,
ogni volta a prendere il largo
entrando nei gorghi
per ricreare il linguaggio.
Dentro la pelle di ogni dispaccio
c'eri sempre anche tu 
a formare minute scansioni
di parole mai scritte,
suoni di un altro alfabeto
per poter dire
quello che sotto gli occhi non si vede
mentre i tuoi passi ripartono
da un lungo nastro 
che continua a snodarsi
torniamo a vagare
per mari di versi.

Bruno Brunini

domenica 12 giugno 2011

Il ricordo di Giorgio Celli di Bruno Brunini


Sabato 11 giugno si è spento
Giorgio Celli, Scienziato e Artista, Professore Emerito dell'Università di Bologna, presso la quale è stato Docente di Entomologia.

Celli nella vita si è espresso nelle forme più varie. Geniale curiosità, interdisciplinarità e versatilità hanno contraddistinto la sua straordinaria personalità.
Come poeta e scrittore, occupa un posto di primo piano e decisamente originale nel panorama della letteratura contemporanea.

Le sue qualità umane, lo spirito aperto, democratico, la sua generosità oltre ad una profonda cultura e competenza, lo hanno fatto apprezzare e amare da molte persone.
Giorgio Celli è un caro amico, ha lasciato un vuoto incolmabile, ma ha trasmesso anche tanta energia e conoscenza a chi ha avuto il piacere di incontrarlo nella vita.

Lo vogliamo ricordare con una sua poesia, "A cena con le ombre", pubblicata nell'antologia bolognese "Cinque anni dal duemila"(2006).


A cena con le ombre
di Giorgio Celli

La famiglia
nel deserto del mondo
è la sala travaglio
dell'intimità
è un pesce fosforescente negli abissi
dell'oceano più profondo
è la lampada della memoria
che ci rischiara i corridoi
verso il parlatorio dei sogni
dove nostra madre e nostro padre
siedono di nuovo con noi
è un colloquio di parole
d'eco in una stupefazione smarrita
che colano come una saliva di miele
sulle labbra di una antica ferita
abbiamo abbandonato la madre
e ucciso il padre
sulla via dell'esilio
alla fine del giorno
con i capelli fulminati di cenere
quando non c'è più nessuno che ci aspetta
facciamo ritorno
alla casa dell'eterno sorriso
la cripta fiorita dell'infanzia
vaghiamo per le stanze
fatte ricordi tra i ricordi
ma nessuno ha cucinato il bue grasso
per noi
nella sala da pranzo
che sfuma sui confini delle tenebre
tra il pane dei rimorsi
e l'acqua del Lete
sediamo a cena coi fantasmi
e con le ombre